Il cippato forestale è un combustibile solido ottenuto dalla sminuzzatura meccanica di legno proveniente da boschi, foreste e aree verdi. Si presenta sotto forma di scaglie o frammenti irregolari di legno, con dimensioni variabili tra 3 e 10 cm, ed è uno dei combustibili rinnovabili più utilizzati per la produzione di energia termica ed elettrica da biomassa.
A differenza della legna tradizionale, il cippato è un materiale standardizzabile, trasportabile in bulk e adatto all’alimentazione automatica degli impianti industriali.
Come si produce il cippato forestale
Il processo di produzione del cippato si articola in quattro fasi principali:
1. Raccolta del materiale legnoso
Le materie prime sono scarti di lavorazione boschiva, potature, ramaglie, ceppaie, tronchi di piccolo diametro e residui da gestione forestale. Vengono raccolti in fase di taglio o manutenzione del bosco.
2. Riduzione delle dimensioni
Il materiale viene ridotto in pezzi grossolani tramite seghe o tranciatrici, per facilitare l’ingresso nel cippatrice.
3. Cippatura meccanica
La cippatura vera e propria avviene tramite una macchina chiamata cippatrice o trituratore forestale, disponibile in versioni trainata, semovente o caricata su autocarro. Il legno viene introdotto nell’alimentatore e sminuzzato da lame o tamburi rotanti.
4. Essiccazione e stoccaggio
Il cippato appena prodotto ha un contenuto di umidità elevato (fino al 55-60%). Per essere idoneo alla combustione industriale, deve essere essiccato naturalmente (in cataste ventilate) o artificialmente, fino a raggiungere un’umidità inferiore al 30-35%. Viene poi stoccato in aree coperte o silos.
Caratteristiche tecniche del cippato forestale
| Parametro | Valore tipico |
|---|---|
| Umidità (per uso energetico) | < 35% (M35) |
| Potere calorifico inferiore (P.C.I.) | 2.800–3.800 kcal/kg |
| Densità apparente | 200–350 kg/m³ |
| Granulometria più comune | P16, P45, P63 (norma ISO 17225-4) |
| Ceneri | 0,5–2% |
La classificazione ufficiale del cippato fa riferimento alla norma EN ISO 17225-4, che definisce classi di qualità in base a umidità, granulometria e contenuto di ceneri.
A cosa serve il cippato forestale
Il cippato forestale viene utilizzato principalmente come:
- Combustibile per impianti a biomassa per la produzione di energia elettrica e calore (come l’impianto EPICO di Cittaducale, RI)
- Alimentazione di caldaie industriali e teleriscaldamento
- Produzione di energia in impianti di cogenerazione (elettricità + calore)
- Pacciamatura in agricoltura (per cippato non destinato alla combustione)
In Italia, gli impianti a biomassa che utilizzano cippato forestale come combustibile possono accedere agli incentivi GSE previsti dal sistema FER, a condizione che il materiale rispetti i criteri di sostenibilità previsti dalla normativa europea.
Chi fornisce cippato forestale in Italia
I principali fornitori di cippato forestale sono:
- Imprese forestali e boschive che operano nella gestione del territorio
- Agronomi e ditte di taglio bosco che raccolgono i residui delle operazioni di ceduazione
- Consorzi forestali presenti soprattutto in area alpina e appenninica
- Ditte di manutenzione del verde urbano (potature stradali, parchi)
La filiera locale è determinante: il trasporto incide significativamente sul costo del cippato e riduce la sostenibilità ambientale se il raggio supera i 70-100 km dall’impianto.
FAQ – Domande frequenti sul cippato forestale
Che differenza c’è tra cippato e pellet?
Il pellet è un biocombustibile prodotto dalla compressione di segatura e altri residui lignocellulosici in cilindri standardizzati (diametro 6-8 mm). Ha densità e potere calorifico superiori al cippato, ma richiede una lavorazione più intensa e materia prima selezionata. Il cippato è meno raffinato, più economico e adatto a impianti di taglia medio-grande.
Il cippato forestale è una fonte rinnovabile?
Sì. Il cippato forestale è classificato come biomassa lignocellulosica e rientra tra le fonti energetiche rinnovabili riconosciute dalla Direttiva UE RED II (2018/2001) e dal Decreto Legislativo 199/2021. Affinché sia considerato rinnovabile e sostenibile, deve provenire da foreste gestite in modo responsabile.
Qual è il prezzo del cippato forestale al 2025?
Il prezzo del cippato forestale varia in funzione dell’umidità, della granulometria e della distanza di trasporto. In Italia, nel 2024-2025, il prezzo indicativo si colloca tra 60 e 110 €/tonnellata per cippato con umidità M30-M35, franco impianto.
Quanto cippato serve per produrre 1 MWh elettrico?
In un impianto a biomassa con rendimento elettrico del 25-28%, sono necessarie circa 1,2-1,5 tonnellate di cippato (con umidità M30) per produrre 1 MWh elettrico. Il dato varia in funzione del potere calorifico del lotto e dell’efficienza dell’impianto.
Il cippato può essere usato in impianti domestici?
Sì, esistono caldaie domestiche e stufe alimentate a cippato. Tuttavia, queste apparecchiature richiedono cippato di piccola pezzatura (P16-P31) e bassa umidità (< 30%), condizioni più difficili da garantire rispetto al pellet.