La mappa delle aree critiche di E-Distribuzione è uno degli strumenti più utili, e meno conosciuti, per chiunque voglia connettere un impianto fotovoltaico alla rete di distribuzione elettrica. Per i proprietari di terreni che valutano un affitto o una vendita a un operatore energetico, conoscere il livello di saturazione della rete nella propria zona può fare la differenza tra un accordo conveniente e un terreno difficilmente valorizzabile.
In questo articolo spieghiamo cos’è la mappa, come si legge, cosa significano i colori e perché la distanza dalla rete conta quanto, se non più, dell’irradiazione solare.
Cos’è la mappa delle aree critiche E-Distribuzione
La mappa delle aree critiche è uno strumento messo a disposizione da E-Distribuzione a tutti i clienti che desiderano connettere impianti di produzione alla rete di distribuzione. Permette di ottenere in modo interattivo indicazioni qualitative sulla disponibilità della capacità di rete, attraverso una classificazione delle aree territoriali per livello di criticità.
Lo strumento è pubblico e aggiornato mensilmente. È consultabile direttamente sul sito di E-Distribuzione ed è obbligatorio per legge: l’articolo 4 del TICA (Testo Integrato delle Connessioni Attive), come modificato dalla Delibera ARG/elt 125/10, prevede la pubblicazione da parte dei gestori di rete di indicazioni qualitative riguardo la disponibilità della capacità di rete, mediante la classificazione delle aree territoriali per livelli di criticità
Come si legge la mappa: i quattro colori
Le aree si colorano in base al livello di saturazione: bianco per bassissima criticità, giallo per bassa criticità, arancione per media criticità, rosso per alta criticità.
Tradotto in termini pratici per un operatore fotovoltaico:
Bianco e Giallo: zone dove la rete ha ancora capacità disponibile.
Le richieste di connessione vengono processate nei tempi standard previsti da ARERA (15 giorni lavorativi per il preventivo in BT, tempi più lunghi per MT). Sono le zone più appetibili per nuovi sviluppi.
Arancione: zona di attenzione.
La rete è parzialmente satura e si evidenzia l’inversione del flusso di energia con una potenza massima in immissione sulla Rete di Trasmissione Nazionale superiore al limite di attenzione. Le richieste di connessione vengono accolte ma possono richiedere opere di adeguamento della rete, con costi e tempi aggiuntivi.
Rosso: zona ad alta criticità.
Le sezioni AT/MT sono sature. In queste aree le nuove richieste di connessione incontrano difficoltà significative, possono essere rifiutate o prevedere attese e costi di adeguamento molto elevati. In diverse aree del Paese, anche per impianti relativamente piccoli in media e bassa tensione, è attualmente impossibile accedere alla rete di distribuzione, con tempi di attesa che possono arrivare fino a tre anni.
Cosa si misura esattamente: saturazione reale e saturazione virtuale
La mappa E-Distribuzione misura la saturazione della rete di distribuzione (media e bassa tensione, gestita da E-Distribuzione). Ma esiste anche un problema parallelo a livello di rete di trasmissione (alta tensione, gestita da Terna): la cosiddetta saturazione virtuale.
Le richieste di connessione alla rete di trasmissione nazionale sono cresciute esponenzialmente negli ultimi anni, ma solo in parte sono associate al reale sviluppo degli impianti rinnovabili. La capacità di trasporto dell’infrastruttura viene impegnata da quelli che ARERA ha definito “propositi di realizzazione”, progetti avviati ma non necessariamente realizzati, che bloccano la capacità disponibile per nuovi operatori.
Sul piano tecnico, il problema della saturazione è particolarmente acuto nelle regioni meridionali dove l’irraggiamento è più elevato e si concentra la maggior parte dei nuovi progetti solari. Qui spesso non basta collegare l’impianto alla linea esistente: occorre potenziare cabine primarie, realizzare nuove dorsali in alta tensione o costruire elettrodotti.
Come funziona la verifica tecnica nella mappa
Il grado di saturazione viene valutato mensilmente a livello di singola sezione AT/MT di Cabina Primaria, tenendo conto della potenza di carico minima in situazione di normale esercizio registrata nell’anno precedente, della potenza relativa agli impianti di generazione connessi nell’anno corrente, e delle richieste di connessione in corso di validità.
Selezionando il comune di interesse nella mappa è possibile consultare:
- la lista dei comuni critici della provincia
- i comuni non concessionari E-Distribuzione (zone gestite da altri distributori)
- l’elenco delle sezioni AT/MT con inversione del flusso di energia
- il grado di saturazione delle sezioni AT/MT del comune
Perché la vicinanza alla rete impatta il valore del tuo terreno
Questo è il punto che più interessa i proprietari di terreni agricoli. La distanza dalla rete elettrica e il grado di saturazione della zona incidono direttamente sul valore commerciale del terreno per il fotovoltaico, per tre motivi:
Costo di connessione.
Più il terreno è lontano da una cabina primaria o in un’area rossa, più le opere di adeguamento della rete (a carico dell’operatore) aumentano. Questo riduce la disponibilità dell’operatore a offrire un canone elevato.
Fattibilità tecnica.
La connessione in media tensione è uno dei punti più critici per gli operatori. I tempi reali dei distributori si allungano rispetto a quelli teorici, soprattutto nelle aree dove la rete è già fortemente utilizzata. In un’area rossa, l’iter di connessione può richiedere anni, il che rende alcuni progetti economicamente insostenibili.
Bankability del progetto.
Un impianto in un’area con rete disponibile è finanziariamente più solido: la certezza dei tempi di connessione consente agli operatori di strutturare il finanziamento con maggiore affidabilità.
Situazione attuale in Italia: dove sono le zone più critiche
L’Italia ha raggiunto i 43,5 gigawatt di capacità fotovoltaica installata, ma una parte rilevante della capacità autorizzata o in fase di sviluppo resta bloccata in attesa di connessione.
Le zone più critiche nel 2026, secondo i dati E-Distribuzione e Terna, si concentrano:
- Sud Italia (Puglia, Sicilia, Sardegna, Calabria): alta penetrazione di rinnovabili, rete storica meno sviluppata rispetto al nord. Paradossalmente le zone con migliore irradiazione sono spesso quelle con maggiore saturazione.
- Alcune province del nord (Cuneo, Padova, Reggio Emilia, Bari, Macerata, Ancona, Ascoli Piceno): aree selezionate come potenzialmente critiche nel progetto pilota EDGE 2026 di E-Distribuzione, con oltre 36 Cabine Primarie monitorate.
Per rispondere a questa pressione, Terna ha varato il Piano di Sviluppo 2025–2034 con oltre 23 miliardi di euro di investimenti per aumentare la capacità di trasporto e ridurre le congestioni. Parallelamente, nel piano industriale sono previsti 17,7 miliardi per rafforzare infrastrutture e interconnessioni.
Cosa sta cambiando: il decreto contro la saturazione virtuale
l tema è così rilevante che il governo è intervenuto direttamente. Il MASE ha avviato una consultazione su una bozza di decreto ministeriale per affrontare il problema della saturazione virtuale della rete, dopo che la crescita delle richieste di connessione per nuovi impianti a fonti rinnovabili e sistemi di accumulo ha reso necessario un cambio di metodo.
L’obiettivo è liberare capacità di rete oggi bloccata da “propositi di realizzazione”, richieste di connessione presentate ma non seguite da sviluppo reale, per renderla disponibile a progetti concreti. Il decreto è atteso entro fine luglio 2026 secondo le dichiarazioni del ministro Pichetto.
Come EPICO gestisce il tema connessione nella valutazione dei terreni
La verifica della rete è il primo step della valutazione preliminare che EPICO effettua su ogni terreno. Prima ancora di formulare una proposta di affitto o acquisto, il team tecnico analizza:
- Distanza dalla cabina primaria più vicina e sua sezione AT/MT di riferimento
- Colore dell’area nella mappa E-Distribuzione (aggiornamento mensile)
- Potenza connettibile stimata sulla base della saturazione della sezione
- Eventuali opere di adeguamento necessarie e relativo impatto sul canone
Questa analisi è gratuita e fornisce al proprietario un quadro realistico della connettibilità del terreno, un’informazione che molti operatori meno strutturati non comunicano in anticipo.
Domande frequenti
Un’area rossa sulla mappa E-Distribuzione significa che il mio terreno non è valorizzabile?
Non necessariamente. L’area rossa indica alta criticità nella sezione AT/MT di riferimento, ma non esclude la possibilità di connessione. L’operatore può prevedere un potenziamento della rete a proprie spese, o una connessione su una sezione diversa. EPICO valuta ogni terreno case by case prima di escludere la fattibilità.
La mappa E-Distribuzione è aggiornata in tempo reale?
Le informazioni sono aggiornate mensilmente, all’ultimo giorno del mese precedente. I dati sull’inversione di flusso si riferiscono all’anno solare precedente. È uno strumento indicativo, non un preventivo tecnico.
E-Distribuzione gestisce tutta la rete elettrica italiana?
No. E-Distribuzione (gruppo Enel) gestisce la maggior parte della rete di distribuzione nazionale, ma alcune zone sono gestite da altri distributori (SET Distribuzione, Areti, Inrete, ecc.). Sulla mappa E-Distribuzione queste zone sono indicate come “comuni non concessionari”. Per quelle aree occorre consultare il distributore locale.
La saturazione della rete può cambiare nel tempo?
Sì. E-Distribuzione aggiorna la mappa mensilmente. Un’area arancione può migliorare a gialla dopo un potenziamento della cabina primaria, o peggiorare a rossa per nuovi allacciamenti. Per questo EPICO verifica lo stato della rete al momento della valutazione e non si basa su dati storici.Con un canone medio di 3.500 €/ha/anno, un terreno da 10 ettari genera circa 35.000 euro all’anno, per un totale di circa 1 milione di euro su 30 anni (senza indicizzazione ISTAT). I valori variano significativamente in base a posizione e caratteristiche tecniche del sito.
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